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venerdì 9 dicembre 2011

Natale senza sconti: e Amazon lancia il lettore Kindle



Questa sarà il primo natale senza sconti sui libri. La legge Levi, entrata in vigore il primo settembre, consente alle librerie di praticare sconti non superiori al 15% e vieta qualsiasi promozione sui libri nel mese di dicembre, mese nel quale c'è la più alta concentrazione di vendite. Tutti si sono adeguati, anche Amazon, la libreria online con i prezzi più vantaggiosi al momento dell'entrata in vigore della legge con sconti fino al 30%. Ora la guerra di Amazon ai prezzi si sposta sui lettori ebook, e proprio nel mese in cui gli sconti sono vietati Amazon lancia la propria idea regalo: il lettore ebook Kindle, che proprio in questo mese fa il suo arrivo in Italia. Non tutti riescono a dire addio alla carta, se c'è una cosa che un lettore non può dare al lettore romantico è l'odore delle pagine, il loro aspetto vissuto, le pieghette, la possibilità di maltrattarlo un po'. Con un lettore molte di queste qualità si perdono. Ma, anche tra i più affezionati, talvota c'è un bisogno insopprimibile al quale un lettore ebook può venire incontro: il bisogno di spazio. A questo bisogno risponde il Kindle di Amazon: 16,6 cm x 11,4 cm x 0,87 cm, 170 grammi appena il suo peso, la possibilità di trasportare senza farsi venire l'ernia fino a 1400 libri: appena 99 euro il prezzo di lancio. Kindle è stato studiato per chi ama leggere, infatti sfrutta l'inchiostro elettronico E Ink Pearl e questo permette una lettura che non stanca gli occhi, come spesso può accadere davanti ad uno schermo. Quest'ultimo, è il difetto che più recriminano i lettori affezionati al libro di carta. L'E Ink Pearl invece, permette di riprodurre un effetto uguale alla carta stampata, lo schermo non è retroilluminato, e ciò consente di avere un effetto "carta stampata" anche al sole. Kindle supporta la tecnologia wireless, grazie alla quale si può scaricare velocemente ed in ogni luogo il proprio ebook. Permette inoltre di cercare la definizione di una parola semplicemente cliccando su essa, senza dover abbandonare il libro, e consente la ricerca di parole e frasi su Wikipedia e sul Web. Tante ancora sono le funzionalità di questo lettore, il quale potrebbe fare certamente la gioia degli amanti della tecnologia, ma anche di lettori ancora ora diffidenti nei confronti di questi strumenti. Il prezzo (99 euro) è vantaggioso, ma non è tutto: a rendere Kindle un'ottima idea regalo, c'è la possibilità di caricare preventivamente dei libri. Spendere altri soldi? No. Nel Kindle Store sono disponibili centinaia di EBOOK GRATUITI! I nomi sono di tutto rispetto: Pirandello, Svevo, Dante, Goldoni, Shakespeare (anche in inglese), ma anche Lewis Carroll con Alice nel Paese delle meraviglie e molti altri. E tutto senza aggiungere neanche un centesimo al carrello della spesa. Insomma, un'ottima soluzione per mantenere accesa la passione per la lettura, aggirando la legge sugli sconti.

Link utili:
Kindle: dispositivo di lettura wireless
eBook gratuiti in italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco,

giovedì 4 agosto 2011

Tagli al piacere della lettura: basta sconti sui libri!


La politica è andata in vacanza. Qualcuno si lagnerà di questo, chiedendosi come si possa abbandonare il paese in un momento così critico. Eppure, stando agli ultimi provvedimenti è forse un bene che si prendano un mese per rinfrescarsi le idee: che si prendano un mese, due o anche tutta la vita. Pochi giorni fa il parlamento ha approvato all'unanimità la nuova disciplina sul prezzo dei libri. La legge, promossa da Ricardo Levi (PD), anche detta legge anti-Amazon, colosso stanutitense che si distingue per efficienza, velocità di spedizione e grandi sconti sui libri (anche 40%), prevede che le librerie non possano applicare sconti superiori al 15% e, solo in particolari occasioni - ovvero quando lo sconto è promosso dallo stesso editore - si potrà arrivare al 25%; tali campagne però non potranno eccedere il mese e non potranno essere promosse nel mese di dicembre (periodo in cui si vendono più libri). Il disonorevole onorevole ha giustificato la proposta con l'intento di proteggere i piccoli librai che non possono competere con il grande distributore online. La legge entrerà in vigore il primo settembre: fino a tale data, dunque, si potrà ancora fare affidamento sugli sconti.

In poche parole stiamo parlando di un abbaglio, perché questo non solo non aiuterà i piccoli librai nelle vendite, ma, farà calare sensibilmente il numero di libri venduti. Come se l'Italia potesse permettersi un tale lusso: è il paese dove si legge meno e con la più bassa base di lettori. Se c'era dunque la speranza di poter allargare tale base con una qualche promozione vantaggiosa, questa viene totalmente vanificata dall'attuale legge. E meno male che si parla di incentivare la cultura!

Vorrei spiegare al disonorevole Levi come un lettore medio pianifica l'acquisto dei propri libri. Prendo come modello di riferimento me stesso. Porterò tre casi distinti: so cosa devo acquistare; voglio acquistare un libro ma non so quale; non voglio acquistare un libro ma sono invogliato a farlo perché allettato dallo sconto.
Quando devo acquistare un libro conoscendo titolo e autore, il mio istinto di consumatore mi porta (ovviamente) a ricercare il prezzo più conveniente. Dunque, prima di recarmi in libreria effettuo delle ricerche. Qualora io riesca a trovare online il libro che mi interessa ad un prezzo vantaggioso, è chiaro che opterò per l'acquisto al minor prezzo. Questo, avendomi fatto risparmiare mi spinge a ricercare un eventuale secondo libro (libro che non avevo pianificato di acquistare). Lo sconto dunque, non solo mi ha fatto spendere meno, ma mi ha portato ad acquistare due o più libri. Dunque il mercato del libro ringrazia, ed il lettore anche.
Nel secondo caso invece, avendo fame di libri ma non sapendo cosa acquistare, mi reco direttamente in libreria, essendo particolarmente ostico sfogliare una libreria virtuale. E' assai più piacevole tuffarsi tra i lunghi scaffali di una libreria fisica, assaporare il libro, tenerlo tra le mani. Avere una scelta vastissima, lasciarsi catturare da colori, sedurre da copertine, farsi consigliare dai commessi. In questo caso acquisto con o senza sconto il libro che più mi interessa soltanto perché ho fame di lettura. E questa è certamente una modalità che non verrà influenzata dalla legge.
L'ultima ipotesi da me proposta è il caso dello sconto che crea il consumo. Capita spesso al lettore abituale di recarsi in libreria per puro piacere, un vizio inguaribile. Anche se non si ha in mente di acquistare alcun libro un giro lo si fa ugualmente. Può capitare che, passeggiando distrattamente tra gli scaffali, mi imbatta in uno sconto molto allettante; questo, contro ogni mio programma, mi porterà a voler cercare un libro da acquistare per poter approfittare della promozione. E cosa tira di più: uno sconto al 15% o uno sconto al 30%? In questo caso dunque, acquisterò un libro pur non avendone pianificato l'acquisto. In quest'ultimo caso rientrano anche le newsletter delle librerie online che, come accade per i viaggi low-cost, spingono all'acquisto non programmato.
Abbiamo perciò due casi su tre per i quali questa legge costituisce un danno. Il risultato sarà certamente meno libri acquistati e flessione del mercato del libro. E flessione non è proprio sinonimo di aiuto. Come reagirà il lettore medio? Leggerà di meno? No, leggerà lo stesso, ma acquistando meno. Preclusa sarà soltanto la possibilità di acquisire nuovi lettori allargandone la base. Ecco dunque alcune possibili reazioni: acquistare libri dalle bancarelle dell'usato a prezzi da 1 a 3 euro, trovando talvolta titoli eccellenti e grandi classici (a Portaportese si trovano I Meridiani Mondadori); evitare l'acquisto optando per il prestito in biblioteca, la quale, se buona, ha un ottimo assortimento di classici e di best seller; fare compravendita di libri usati su siti come comprovendolibri.it. Insomma, il ventaglio di scelta è ampio, e saranno sicuramente opzioni che valuterò/valuteremo/valuteranno. Alla luce di ciò, il disonorevole Levi pensa di aver fatto un favore o un torto all'editoria?

Quel che consiglio a chi ama la lettura e i libri è di acquistare prima dell'entrata in vigore - magari proprio facendo un giro su Amazon - e firmare la petizione su chicago-blog (link del giorno). Lasciamo che sia il libero mercato a disciplinare il prezzo dei libri. E ai disonorevoli: tagliate i vostri stipendi, il vostro numero, le province, non l'unico piacere che ci è rimasto.
Consigli letterari: Fahrenheit 451 di Ray Bradbury come simbolo di protesta e Homo Videns di Giovanni Sartori per riflettere.

Affrettatevi, la legge entra in vigore il primo settembre!